"Anche chi non lo conosce - spiega don Lorenzo Ruggiero - trova in lui una semplicità, un’umanità e un’umiltà che sono qualità rare. È sempre stato dalla parte dei poveri, ha sempre indirizzato il proprio servizio all'aiuto degli ultimi e dei dimenticati. È sempre stato un uomo di pace, di concordia e di dialogo"
"Abbiamo la sensazione - afferma l’arcivescovo Hindo - di essere stati abbandonati nelle mani dei miliziani dell’Is. Lunedì i bombardieri americani hanno sorvolato più volte l’area, ma non sono intervenuti. Abbiamo cento famiglie assire che hanno trovato rifugio ad Hassakè, ma non hanno ricevuto nessun aiuto dalla Mezzaluna Rossa e dagli organismi governativi siriani di assistenza, forse perché sono cristiani"
"Non vanno ignorati - avverte - i segnali che arrivano da una parte di Paese che fa fatica ad affrontare il proprio passato o in cui si strumentalizza il significato della memoria per diversi fini, non ultimi quelli propagandistico-elettorali. Di fronte a queste minacce servono massima vigilanza e l’impegno di tutti"
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