"Il vostro famoso otto per mille – sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, quello che firmate alla denuncia dei redditi, viene ridistribuito per una marea di cose e, tra le altre, anche per restaurare le chiese o per costruirle. Se non esistesse questo contributo che è vostro, ma senza spendere niente perché voi firmate, ma non date niente di più di quello che in realtà sono le tasse che già pagate. Però lo Stato ha un accordo con la Chiesa e ci dà la possibilità di fare anche questi lavori che sembrano uno scherzo, ma non lo sono"
"La nostra preghiera - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti - dev’essere di consolazione al nostro cuore se, in questi giorni, la memoria di chi ci ha lasciato è una memoria più viva e più forte. Dev’essere di consolazione, perché i morti che riposano in questa cappella possono finalmente riposare maggiormente in pace, avendo una struttura che li accoglie degnamente. Ma la nostra preghiera è per tutti coloro che riposano in questo cimitero, nell’altro cimitero di Pescara e in tutti i cimiteri della nostra diocesi, perché realmente da questi luoghi noi possiamo far salire al Signore non un grido di disperazione, ma un grido d’amore e di speranza perché da questo luogo, che tante volte è occasione di pianto, possiamo uscire con le nostre lacrime finalmente asciugate"
"La buona politica - sottolinea Papa Francesco - è al servizio della pace; essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinché tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza"
"Non finire - suggerisce Papa Francesco - la giornata in guerra è il segreto per vivere bene in famiglia. Per fare questo non è necessario fare una grande discussione, ma è sufficiente una carezza ed è finito tutto, e si ricomincia. È indispensabile che, in una società a volte spietata, vi siano luoghi, come la famiglia, dove imparare a perdonarsi gli uni gli altri"
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