"Dobbiamo essere chiari - ammonisce Elder -. Nonostante gli sforzi instancabili, da quelli delle nonne volontarie ai governi, dagli scout alle agenzie delle Nazioni Unite, finché questa guerra continuerà, la situazione per i bambini dell’Ucraina non potrà che peggiorare"
Ricordiamo – conclude Francesco - che la Chiesa ha sempre delle difficoltà, attraversa sempre delle crisi, perché è viva. Le cose vive entrano in crisi. Solo i morti non entrano in crisi. Preghiamo per la Chiesa, perché riceva dallo Spirito Santo la grazia e la forza di riformarsi alla luce del Vangelo
Le diocesi italiane finora coinvolte sono più di 160 - annuncia don Falabretti - e si sono già iscritti 130 vescovi, il numero più alto fatto registrare dai vescovi italiani alle Gmg. Una convocazione così ampia permette a tutti di vivere un’esperienza di Chiesa che se coltivata aiuta poi le chiese locali a portare avanti il cammino con i giovani e per i giovani"