"Grazie di cuore don Luigi per due motivi – sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -. Il primo è perché il suo gesto di questa mattina ricade all’interno di questo grande percorso sinodale che la nostra diocesi sta compiendo, in particolare ascolto agli studenti. Come sapete, io sto andando anche per delle classi di alcuni istituti superiori e sono disponibile a visitarvi se volete. Ma anche grazie, perché il Papa ci ha detto di ascoltare e di ascoltare soprattutto i giovani e le domande che ci avete posto, che avete posto a don Luigi, per noi costituiscono un grande momento di ascolto"
"A essere a rischio - sottolineano Mariacristina Molfetta e Chiara Marchetti, curatrici del Rapporto Migrantes 2022 - è lo stesso diritto d’asilo e persino lo stato di salute delle nostre democrazie. In questo quadro di pesanti trattamenti discriminanti, sia internazionali che nazionali, si aprono interrogativi scomodi: i bambini sono davvero tutti uguali? Godono tutti degli stessi diritti? Le persone in fuga da conflitti e guerre, che hanno già perso la casa e magari persone care, non sono tutte uguali e non hanno tutte gli stessi diritti? Provocatoriamente ci viene da chiederci se invece per avere accesso a questi diritti, bisogna essere biondi o cristiani o venire dal continente europeo…"
"No all’abuso del lavoro precario – rilancia Papa Francesco -, che ha un impatto sulle scelte di vita dei giovani e talora costringe a lavorare anche quando le forze vengono meno. La precarietà dev’essere transitoria, non può protrarsi in eccesso, altrimenti, finisce per portare sfiducia, favorisce il rimando delle scelte di vita dei giovani, allontana l’ingresso nel sistema previdenziale e incrementa la denatalità"
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