"Popoli fratelli e terra futura sono legati indissolubilmente – conclude il messaggio finale -. Il futuro appartiene a donne e uomini solidali e a popoli fratelli. Possa Dio aiutarci a ricostruire la comune famiglia umana e a rispettare la madre terra. Davanti al Colosseo, simbolo di grandezza ma anche di sofferenza, ribadiamo con la forza della fede che il nome di Dio è pace"
"Dobbiamo puntare il dito contro il dolore - esorta monsignor Valentinetti -, dobbiamo andare al di là di esso. Il Signore ci ha regalato oggi una giornata di sole, un anno fa qua stava finendo il mondo invece… Il sole deve tornare a splendere nei vostri cuori"
"Dobbiamo pregare per la conversione di tante persone – esorta il Santo Padre -, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza di curare la casa comune. Tanti disastri naturali che vediamo nel mondo sono in parte causati dagli eccessi dell’essere umano, col suo stile di vita"
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