"I valori portanti dell’Europa - precisa Bagnasco - devono avere un fondamento ed una garanzia. Ebbene, la dimensione trascendente, l’Assoluto, è il migliore fondamento e la migliore garanzia per una convivenza umana e non soltanto organizzativa. Vorremmo che l’Europa si lasciasse aiutare, ascoltasse quelle che sono le nostre sollecitazione di ordine morale, spirituale, culturale che vanno a difendere la persona umana. Non sono contro la felicità della persona. Dio non è contro la felicità, non è geloso della libertà dell’uomo. Tutt’altro, è il migliore garante"
"La prima preoccupazione dei vescovi - sottolinea il cardinale Bagnasco - è che si possa votare con cognizione di causa, cosa che attiene alla coscienza e all’intelligenza di ciascuno, è un esercizio di libertà che richiede responsabilità, che significa sapere le cose il meglio possibile. Il resto è sul piano più strettamente politico: si vedrà, in un modo o nell’altro, quello che sarà meglio sulla strada per il bene comune"
"Questo pellegrinaggio – racconta don Roberto Goussot - avverrà dopo un anno in cui i ragazzi hanno riflettuto molto sulle beatitudini evangeliche, le quali sono state sviscerate incontro per incontro dentro la logica del prendersi cura. Quell’“I care” di don Milani che ha aiutato molte delle generazioni successive a riflettere e sta ulteriormente aiutando a riflettere oggi. Un pellegrinaggio, appunto, che punta a guardare come l'ideale della verità e della giustizia può essere incarnato, per noi e Gesù Cristo, anche nella santità ordinaria"