Quello che fa la differenza tra Nord e Sud sono, però, le opportunità di trovare lavoro e la qualità dell’occupazione. Come ben noto, è molto più alta la probabilità che finiti gli studi un giovane del Sud non riesca a trovare un lavoro: «Se poi un lavoro lo trovano - osserva il ricercatore -, più spesso nel Sud è di bassa qualità. In particolare pesa l’instabilità e le basse remunerazioni, indicati come aspetti problematici da oltre la metà dei giovani occupati nel meridione
"Le famiglie non possono essere viste solo come un “terreno da irrigare”, che ricevono passivamente discorsi, insegnamenti o iniziative pastorali “calate dall’alto”. Esse, invece, sono il “seme” che può fecondare il mondo! Sono loro gli evangelizzatori! - ha affermato il cardinal Farrell - Più che i discorsi astratti, infatti, sono le famiglie stesse che testimoniano al mondo, in modo reale e credibile, la bellezza dell’amore familiare"
"I giovani italiani - spiega Alessandro Rosina, tra i curatori del Rapporto Giovani - non sono una generazione “senza futuro”, una generazione “perduta”. Sembrano piuttosto una “generazione smarrita” nel senso di chi sta cercando la propria strada e fa fatica a trovarla nel nostro Paese"
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