La fattoria bio del Papa nei giorni del Conclave con la rubrica curata dall’Argalam – Associazione Giornalisti Agricoltura e Ambiente Lazio Abruzzo e Molise
"A chi anche oggi vuole vedere Gesù - spiega il Papa -, i cristiani possono offrire tre cose: il Vangelo, il crocifisso e la testimonianza della nostra fede, povera, ma sincera. Ma principalmente nella coerenza di vita tra quello che diciamo e quello che viviamo"
"Se dovessi essere io a fare la legge - riflette Galantino - non prenderei per nulla in considerazione questo decreto. Il Governo e la Cirinnà devono fare i conti con quello che sta loro di fronte. La famiglia è la realtà sulla quale si fonda la società. Il Papa ce lo ha ricordato: la famiglia è il primo ospedale da campo, è il primo luogo dove si accolgono gli anziani, è dove si va quando si è in difficoltà. Vogliamo smontare anche questa realtà?"
"Non possiamo mai pensarci come isole - ricorda il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi -. Il Sud del mondo non è qualcosa di lontano, che non ci riguarda. Le persone che vi abitano e che si trovano in difficoltà per catastrofi provocate anche dal nostro egoismo sono nostre sorelle e nostri fratelli. Solo se allarghiamo lo sguardo oltre il nostro ‘io’ possiamo percepirci figli dell’unico Dio, famiglia, fratelli tutti"
Sul tema della sanità pubblica, i vescovi della Cei hanno espresso 'grande preoccupazione': "Sta scivolando – denotano - verso una sanità di élite che rischia di lasciare indietro chi non ha possibilità economiche e dunque è costretto a non curarsi. Allo stesso tempo, è stato rilevato il pericolo di un nuovo assistenzialismo che sembra tamponare le emergenze, ma che non risolve i problemi alla radice"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010