La preghiera, poi, si è fatta invocazione al Signore: «Perché trasformi i nostri cuori induriti - auspica il Santo Padre - in cuori capaci di perdonare e di amare e, per il dono della speranza, che consenta alla Chiesa di essere fedele e di continuare a portare la sua testimonianza nel corpo della nostra umanità ferita, per continuare ad essere voce che grida nel deserto dell’umanità, per preparare la strada del tuo ritorno trionfante"
"Siamo stati interpellati dalla Cei in questa direzione - spiega il presule -. Per cui abbiamo radunato tutte le persone più autorevoli, da un punto di vista di organismi di partecipazione, per poter riflettere sugli argomenti che ci sono stati proposti"
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