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Favoriti gli studi all’estero con l’Erasmus+

Con il progetto Erasmus+, l’Unione Europea ha annunciato l’aumento dei fondi destinati alla mobilità per gli studenti che vorranno formarsi all’estero

I migliori sistemi di sostegno pubblico volti a incoraggiare e informare gli studenti universitari sulle opportunità di formazione all’estero sono in atto in Germania, Belgio, Spagna, Francia e Italia. È questo uno dei risultati che emergono dal primo “Quadro di valutazione della mobilità” studentesca nell’Unione Europea, presentato dalla Commissione europea.

Androulla Vassiliou, Commissario europeo all'Istruzione

Questo strumento, rientra nella risposta della Commissione all’invito rivolto dagli Stati membri a eliminare gli ostacoli che rendono difficile seguire un corso di studi all’estero, così da aiutare i giovani ad acquisire competenze di cui hanno bisogno per accrescere la loro occupabilità: «Studiare e ricevere una formazione all’estero – sottolinea Androulla Vassiliou, commissario europeo per l’Istruzione – è un modo eccellente per acquisire competenze ed esperienze preziose ed è per tale motivo che l’Unione europea ha aumentato i finanziamenti destinati alla mobilitànell’ambito del suo nuovo programma Erasmus+».

Secondo lo studio, la portabilità dei sussidi agli studenti, che consente di ricevere borse e prestiti in un altro Paese alle stesse condizioni che se studiassero in patria, è ben sviluppata nelle Fiandre e nel cantone germanofono del Belgio, a Cipro, nel Lussemburgo, in Slovenia, in Finlandia e Svezia. Per quanto attiene la conoscenza delle lingue, fattore decisivo per la formazione oltre confine, Cipro, Lussemburgo e il cantone germanofono del Belgio pongono maggiormente l’accento sull’apprendimento delle lingue nelle scuole.

 

About Davide De Amicis (4026 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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