"Confessiamo - spiega Papa Francesco -, pur con prospettive diverse, lo stesso Dio, Creatore dell’universo e Signore della storia. Ed Egli, nella sua infinita bontà e sapienza, benedice sempre il nostro impegno di dialogo. Le confessioni cristiane trovano la loro unità in Cristo; l’ebraismo trova la sua unità nella Torah. I cristiani credono che Gesù Cristo è la Parola di Dio fattasi carne nel mondo; per gli ebrei la Parola di Dio è presente soprattutto nella Torah"
'"Gesù ci benedice, perché dice bene di noi - spiega monsignor Valentinetti -. Perché il suo amore, l'amore di Dio Padre, l'amore di Dio Figlio, l'amore dello Spirito Santo, è un amore infinito che si riversa su di noi. Allora, lasciandoci cullare da questo amore infinito, lungi dal temere il ritorno del Signore nella gloria, gli vogliamo dire, "Signore Gesù, vieni presto in mezzo a noi. Signore Gesù, torna presto in mezzo a noi e instaura quel regno di amore, di giustizia e di pace che tu ci hai promesso"'
"Una solida preparazione nell’ambito religioso - ricorda la Cei - consente di apprezzare il mondo guardando oltre le apparenze, di non accontentarsi delle cose materiali puntando piuttosto a quelle spirituali, di confutare le false superstizioni escludendo ogni forma di violenza in nome di Dio, di allenarsi al dialogo sempre rispettoso dell’altro, di formare una coscienza matura imparando a crescere tenendo conto degli altri e soprattutto dei più deboli"
"Solo il 23,4% di coloro che possiedono molti libri - secondo il rapporto - è un lettore forte. Cresce invece il numero dei titoli proposti in formato digitale: dai 12.000 del 2013 si passa ai 15.000 del 2014"
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