Lo sciopero delle scuole cattoliche in Israele ci ricorda i “vuoti” della riforma italiana della “buona scuola”, e le violazioni nel mondo del diritto di scelta educativa delle famiglie.
"Chiediamo a chi ha il compito di promuovere il bene comune - sottolinea il cardinale Bassetti, presidente Cei - di non dimenticare queste persone, questi nostri fratelli e sorelle, e di indicare le vie per una loro regolarizzazione, non solo di quelli che possono esserci “utili”, ma di tutti coloro che sono nel nostro Paese, come premessa indispensabile alla tutela della salute di tutti e al ripristino della legalità"
"Ad animare quest’opera di rinnovamento - precisa il Papa - dev’essere la ferma convinzione che tutti i Pastori sono costituiti per il servizio al Popolo santo di Dio, al quale essi stessi appartengono in virtù del sacramento del Battesimo. Di qui la necessità, per i vescovi, di mettersi in ascolto del “sensus fidei” del “popolo di Dio”, previa una consultazione quanto più possibile capillare dei fedeli"
"C'è una discrepanza di percezione - rileva Carla Garlatti, autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza - che i ragazzi hanno del proprio comportamento come singoli e come parte del gruppo di appartenenza. Se oltre il 70%, infatti, dichiara di essere individualmente “abbastanza o molto accogliente” verso i compagni con disabilità, quando si prende in considerazione il carattere inclusivo del gruppo il 58% trova la propria classe poco inclusiva"
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