"Forse dovremmo avere un sussulto di indignazione - conclude l'arcivescovo Valentinetti - di fronte a una guerra che è sempre una sconfitta, Papa Francesco lo ripete in continuazione. E allora, San Cetteo, dacci e supplica dal Padre e dal Figlio il dono dello Spirito, perché abbiamo coscienza di chi siamo e dove andiamo, perché il mondo riscopra presto, presto – il più presto possibile – le vie della pace. Non si costruisce la pace, rispondendo con bombardamenti vicendevoli e non si attuano logiche tattiche per chi deve vincere. Si devono attuare logiche tattiche per difendere gli inermi"
"Siamo stati fratelli nell’esperienza del Covid – spiega il cardinale Zuppi - e ci siamo resi conto di essere sulla stessa barca, comprendendo che solo insieme ne usciamo. È una grande visione per il futuro. Ad Assisi, pregheremo per l’Italia, per il “noi” che ci unisce, ma pregheremo anche per l’Europa e per la pace"
"La fede porta alla responsabilità e a promuovere sostenibilità – afferma don Bruno Bignami, direttore della Pastorale sociale Cei -. E la pastorale sociale deve essere uno spazio di confronto e buone relazioni, avendo come riferimento la Laudato si’"
"Lavare le mani con il sapone – sottolinea Francesco Samengo, presidente Unicef - è una delle cose più concrete e meno care che si possano fare per proteggere noi stessi e gli altri dal coronavirus, così come da diverse altre malattie infettive. Ma per miliardi di persone, anche questa azione semplicissima non è possibile"
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