"Fare il punto sul nostro cammino di fedeltà al rinnovamento promosso dal Concilio e aprire nuove strade all’annuncio del Vangelo: «Questo lo scopo del nostro appuntamento fiorentino - precisa il presidente del Comitato preparatorio -, per rispondere all’invito al discernimento comunitario suggerito dal Papa ai vescovi italiani, nell’assemblea del maggio 2014"
"Non possiamo pretendere per noi il perdono di Dio – avverte il Papa -, se non concediamo a nostra volta il perdono al nostro prossimo. È una condizione. Pensa alla fine, al perdono di Dio, e smettila di odiare; caccia via il rancore, quella mosca fastidiosa che torna e torna. Se non ci sforziamo di perdonare e di amare, nemmeno noi verremo perdonati e amati"
"Queste partenze - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti - sono un sacramento, non nel senso teologico del termine, sono il segno della vitalità di una comunità che deve esprimersi attraverso l’evangelizzazione dentro la vita, la storia e le situazioni che noi qui a Pescara stiamo vivendo. E allora il senso di chi va e offre generosamente la sua vita è indubbiamente bello e significativo, tanto da ricevere la benedizione del Signore, ma per chi resta è il segno di un impegno maggiore a che l’evangelizzazione, così come ci raccomanda Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium, sia realmente l’impegno primo delle nostre comunità"
"Lo Spirito del Risorto – precisa il Papa - è lo Spirito della pace. Una pace che viene dal perdono e ci porta al perdono, che inizia con il perdono donato da Gesù stesso il quale è stato da noi tradito, condannato, crocifisso"