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Elezioni: “Trovare nella casa comune un terreno d’incontro tra forze diverse”

"Siamo chiamati ad interrogarci – sostengono gli attivisti - sul delicato momento storico che stiamo vivendo. Oggi la nostra casa comune ha bisogno della ‘responsabilità condivisa’ dell’intera famiglia umana come avvenne nel 1946 quando, post seconda guerra mondiale, gli italiani furono chiamati a votare per la Costituente"

Questo l’invito rivolto ieri dal cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi, alla presentazione della mobilitazione del Movimento Laudato Si’

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei - Foto: Cristian Gennari/Siciliani

Ieri il Movimento Laudato Si’, nel corso dell’ultimo incontro online degli animatori e dei circoli, ha presentato una mobilitazione – in collaborazione con Retinopera – dal tema “Ascolta la voce del Creato – #chiamati alla responsabilità”, in vista delle imminenti elezioni politiche, tenuta a battesimo dal cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana Matteo Zuppi: «Sono contento di partecipare a questo incontro – afferma il porporato -, perché vorrei dirvi grazie. C’è davvero tanto bisogno che i circoli crescano, affinino le loro “battaglie”, perché c’è un enorme bisogno di fronte a ciò sta succedendo a tutti i livelli. È da incoscienti continuare ad agire pensando che tanto poi si aggiusta tutto».

Da qui l’invito del cardinale in vista della consultazione elettorale: «Credo quindi – osserva – che un terreno di incontro, di alleanze, di dialogo con forze e sensibilità, anche diverse, sia importante per trovare nella casa comune un terreno di incontro. Ancora vi ringrazio, sono molto contento e vi auguro anche oggi di continuare a lavorare affinché i circoli crescano perché oggi c’è tanta inconsapevolezza, incoscienza e alle volte della confusione, ma non dobbiamo mai dimenticare la grande ecologia della pace e le intossicazioni dell’odio e dei nazionalismi. Buon lavoro e grazie».

Ad ispirare il titolo della mobilitazione, a detta degli organizzatori, sono state le parole di Papa Francesco che, nel Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato del 1° settembre scorso, ha scritto “Ascoltando queste grida amare, dobbiamo pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi”. Il Movimento Laudato Si’ ha quindi diffuso il suo appello a meno di una settimana dalle elezioni, che daranno vita ad un nuovo Parlamento e ad un nuovo governo: «Siamo chiamati ad interrogarci – sostengono gli attivisti – sul delicato momento storico che stiamo vivendo. Oggi la nostra casa comune ha bisogno della ‘responsabilità condivisa’ dell’intera famiglia umana come avvenne nel 1946 quando, post seconda guerra mondiale, gli italiani furono chiamati a votare per la Costituente».

Sono tre i punti chiave di questo testo, definiti “sfide cui siamo chiamati a rispondere”. Il primo è la pandemia “come opportunità per comprendere che ‘tutto è connesso’ e che ciò che avviene dall’altra parte del mondo ci riguarda. Onorare la memoria delle vittime e di chi ha offerto la propria vita nel prendersi cura del prossimo e di chi sta ‘facendo i conti’ con le conseguenze, e far sì che non si creino più le condizioni che hanno alterato gli equilibri ambientali e hanno permesso il passaggio del virus tra specie”. Poi la “terza guerra mondiale a pezzi, in particolare in Ucraina, dove il desiderio egoistico degli interessi geopolitici sempre più legati alle fonti fossili sta distruggendo interi popoli e sta mettendo a rischio i principi della democrazia e i diritti umani”. Infine “clima, transizione ecologica giusta e nuovi stili di vita, al fine di ridurre i consumi e gli sprechi e mettere in atto il passaggio dalle fonti energetiche fossili a quelle rinnovabili, aumentando l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti da Agenda 2030 e dalle Conferenza delle Parti sul clima e sulla biodiversità delle Nazioni unite (Cop27 e Cop15)”.

About Davide De Amicis (3963 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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