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Gmg Lisbona: da Pescara 900 giovani per “vedere una Chiesa bella, giovane e attiva”

Domenica 18 giugno al Monastero di Santa Maria del Monte Carmelo a Pescara, alle 18.30, l'invio ufficiale dei giovani a Lisbona: "L’arcivescovo intende darci una benedizione particolare – sottolinea il direttore della Pastorale giovanile di Pescara-Penne – e vivremo questa giornata insieme, con le suore carmelitane che pregheranno per noi e la santa messa conclusiva"

Lo ha affermato don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne, in visita nei luoghi della Gmg

Don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne

Si avvicina sempre di più l’appuntamento con la Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, in Portogallo, che avrà luogo dall’1 al 6 agosto prossimi sul tema “Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39)”. Al tal proposito, in questa settimana, il direttore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne don Domenico Di Pietropaolo – con una delegazione composta da suoi colleghi di altre diocesi e dai responsabili del Servizio nazionale di Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana – ha compiuto un sopralluogo per verificare i luoghi individuati per ospitare i principali appuntamenti che vedranno la presenza dei nostri giovani per incontrare Papa Francesco: «Questo perché – spiega don Domenico – arriveranno in Portogallo più di 60 mila italiani. Siamo ad oggi il secondo Paese per numero di partecipanti dopo la Spagna, con 100 mila giovani partecipanti. Alle nostre spalle c’è la Francia. Lisbona è una città di 500 mila abitanti, quindi stiamo vedendo un po’ tutte le location per muoverci al meglio».

La delegazione della Pastorale giovanile italiana in visita a Lisbona

D’altra parte, solo dall’Arcidiocesi di Pescara-Penne arriveranno in Portogallo circa 900 giovani: «Noi abbiamo aderito a una pellegrinaggio regionale con 400 giovani abruzzesi e molisani – ricorda il direttore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne -, partendo da Pescara venerdì 28 luglio per fare dapprima tappa a Lourdes per arrivare a Lisbona mercoledì 2 agosto. A noi si aggiungeranno tre gruppi autonomi, uno della parrocchia di San Giovanni Bosco a Montesilvano, un secondo della parrocchia di Santa Lucia di Cepagatti e un terzo composto da una delegazione del Cammino neocatecumenale. Quindi stiamo visionando bene il programma e tutti i luoghi che ci ospiteranno a partire dal martedì 1 agosto, quando inizieranno gli appuntamenti con Papa Francesco. Siamo stati in visita anche al Col, il Comitato organizzatore locale, che in totale si aspetta un milione di giovani pellegrini e anche per loro non sarà un lavoro facile».

Intanto la Chiesa di Pescara-Penne si prepara ad inviare ufficialmente i giovani che parteciperanno alla Gmg di Lisbona, mediante una santa messa che l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti presiederà domenica 18 giugno prossimo alle 18.30 nella cappella del Monastero di Santa Maria del Monte Carmelo a San Silvestro (Pescara): «L’arcivescovo intende darci una benedizione particolare – sottolinea il direttore della Pastorale giovanile di Pescara-Penne – e vivremo questa giornata insieme, con le suore carmelitane che pregheranno per noi e la santa messa conclusiva».

Come per ogni Giornata mondiale della gioventù, anche in questo caso le aspettative sono alte: «Sono tanti anni che svolgo questo servizio per la diocesi – osserva il presbitero pescarese – e ogni volta è una gioia, anche se c’è un cambiamento nella società soprattutto per quanto riguarda i giovani. Io spero che questa esperienza possa dare ai ragazzi la possibilità di vedere una Chiesa giovane, bella e attiva sotto la guida di Papa Francesco, ma anche di vedere dei sacerdoti che sappiano mettersi in gioco accompagnando questi ragazzi a Lisbona, aiutandoli ad aprirsi ad uno sguardo diverso da quello che loro sono abituati a vivere oggi attraverso il mondo social. Un’apertura all’universalità che potrà arrivare anche attraverso la condivisione dell’esperienza con gli altri giovani che arriveranno un po’ da tutte le parti del mondo, come la Chiesa cattolica insegna».

Don Michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di Pastorale giovanile Cei, con Rossella Rizzi

E anche la macchina organizzativa del Servizio nazionale di Pastorale giovanile Cei è in pieno fermento: «Siamo andati innanzitutto a visionare la sede di Casa Italia (presso la scuola delle Suore Dorotee della Frassinetti) – racconta Rossella Rizzi, collaboratrice della Pastorale giovanile Cei -, che sarà il luogo dell’accoglienza italiana per eccellenza – facilmente raggiungibile attraverso la metropolitana – dove i giovani troveranno ristoro e la possibilità di fare incontri. Poi siamo andati al Comitato organizzatore locale, per conoscerlo e dialogare con loro sui temi e gli eventi della Gmg. Loro stanno lavorando tanto, non ci hanno dato ancora tutte le risposte che vorremmo, ma siamo convinti che arriveranno a breve».

E nonostante questa Gmg sia la prima dopo la pandemia di Covid-19, la risposta dei giovani italiani è stata sorprendente: «Non pensavamo – ammette la Rizzi -, ma alla fine i numeri saranno simili a quelli della Gmg di Cracovia (che ha avuto 90 mila partecipanti). Al momento ci sono 60 mila italiani iscritti. Pensavamo che dopo la Gmg di Cracovia, dopo il Covid e tutti questi anni senza Gmg, il numero sarebbe calato e invece i giovani hanno risposto bene all’invito di Papa Francesco».

Anche per questo le prerogative del Servizio nazionale di Pastorale giovanile Cei sono importanti, chiedendo di arrivare all’appuntamento ben preparati: «Non vogliamo fare una pastorale degli eventi – assicura Rossella Rizzi -, ma strutturare un cammino di preparazione per arrivare pronti a Lisbona. Una preparazione rispetto al tema della Gmg, guardando a Maria che si alza verso Elisabetta. Ci si alza sempre verso qualcuno. Maria va verso Elisabetta, i ragazzi andranno incontro ai loro coetanei, andranno incontro al Papa e a nuove esperienze, perché l’auspicio è quello di riuscire a mettere insieme l’esperienza dei giorni dell’evento con la preparazione fatta con le parrocchie, le diocesi, i movimenti e le associazioni».

About Davide De Amicis (4443 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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