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“Signore Gesù, mai più la guerra!”

"Io questa sera - conclude monsignor Valentinetti - guardo a voi tutti, fedeli che avete seguito questa Via Crucis, e vi porto nel cuore e nella preghiera d’intercessione per tutte le intenzioni più profonde della vostra vita e della vostra esistenza. Vorrei portarvi veramente dentro il cuore di Gesù e dentro il cuore di Maria, per far sì che il Signore stesso sia quello che lenisca i dolori, le affanni e le mutilazioni"

Lo ha affermato ieri sera l’arcivescovo Valentinetti, presiedendo la Via Crucis a Pescara nella quale ha rilanciato l’appello di Papa Leone XIV a cessare ogni ositilità almeno a Pasqua

L'arcivescovo Valentinetti impartisce la benedizione al termine della Via Crucis

Una grande partecipazione da parte dei fedeli pescaresi, ieri sera in piazza Sacro Cuore e Corso Umberto a Pescara, ha fatto da sfondo alla Via Crucis cittadina presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti e animata dal Coro diocesano diretto da Roberta Fioravanti.

Don Emilio Lonzi, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano

Le meditazioni delle 14 stazioni, curate dalle equipe pastorali sinodali e dagli uffici pastorali diocesani coordinato dall’Ufficio liturgico diocesano, hanno toccato temi come le ingiustizie, la guerra, la violenza, il bullismo, l’individualismo e la cura del prossimo: «La partecipazione delle equipe pastorali sinodali alla scrittura di queste meditazioni – sottolinea don Emilio Lonzi, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano – è uno di quei grandi frutti del nostro cammino sinodale, che ormai è entusiasmante e quei sogni che un tempo sembravano ideali lontani, iniziano a trovare compimento. Questa Via Crucis è proprio uno di quei segni grandi di questa comunione, di questo impegno, di questo lavoro e tutti hanno accettato immediatamente e con gioia, proprio entusiasti di curare queste meditazioni. Chi le ha seguite, dal vivo o attraverso Radio Speranza InBlu, ne ha potuto apprezzare la profondità, frutto di una vita che si vive e non di belle parole messe una dopo l’altra».

È stato il vicario generale dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne don Amadeo Josè Rossi, accompagnato da una delegazione di canonici diocesani, ad aprire la processione – composta dalle autorità (a partire dal sindaco di Pescara Carlo Masci, dal questore Carlo Solimene e dal presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri), dalle associazioni, dalle effigi del Cristo morto e della Madonna, nonché dal popolo – che ha percorso le stazioni mentre l’arcivescovo Valentinetti ha presieduto la solenne liturgia dal palco, leggendo le orazioni che concludevano i passi del Vangelo, i commenti e le invocazioni che, per ogni singola stazione, venivano proclamati dai lettori.

Il simulacro del Cristo morto in processione

Al termine è stato proprio l’arcivescovo Valentinetti a condurre la sua riflessione, prima di impartire la benedizione finale: «Abbiamo accompagnato il simulacro del Cristo morto e della Madonna addolorata – afferma il presule – per le vie della nostra città di Pescara. Ancora una volta abbiamo meditato la Passione di Gesù, stampata nel cuore di ogni credente che vive il mistero del dolore, il mistero della morte, della fatica a vivere una vita vera e serena. Ma questa sera, questa notte, non possiamo non ricordare tutto ciò che sta succedendo nel mondo intero. I morti, le persone abbandonate che stanno sperimentando la sofferenza della fame, della non gioia, di tutti coloro che purtroppo vivono un’esperienza drammatica sotto il fuoco della guerra. Signore Gesù, mai più la guerra. Il Papa ha chiesto ufficialmente che almeno nel giorno di Pasqua ci si fermi. Sarà ascoltato? Noi lo crediamo e lo vogliamo sperare. Io questa sera guardo a voi tutti, fedeli che avete seguito questa Via Crucis, e vi porto nel cuore e nella preghiera d’intercessione per tutte le intenzioni più profonde della vostra vita e della vostra esistenza. Vorrei portarvi veramente dentro il cuore di Gesù e dentro il cuore di Maria, per far sì che il Signore stesso sia quello che lenisca i dolori, le affanni e le mutilazioni».

Il coro liturgico diocesano, con l’arcivescovo Valentinetti, anima la Via Crucis
About Davide De Amicis (4826 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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