"Viviamo in una Babele segnata da tanta sofferenza – constata il cardinale Zuppi -, dalle ombre di guerre che non si fermano e paralizzano nella paura. L’onnipotenza dell’individualismo produce solo fragilità e chiusure, rivelando quanto abbiamo bisogno del “noi” e di quel “Tu” che è Dio"
"Che sia la lettura del testo della Scrittura - raccomanda l'arcivescovo Valentinetti -, la lettura di un fatto importante o di altri testi che richiamano la vita dell’anima, l’importante è annunciare Gesù e annunciarlo a 360 gradi. Non annunciare solo la risurrezione, ma annunciare la nascita, la vita, la passione, la morte e la risurrezione di Gesù"
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