"È una generazione che non vorrebbe chiudersi - osserva il Rapporto Giovani -, ma aprirsi al futuro e al mondo con un’Europa politicamente più forte verso l’esterno e socialmente più solida all’interno. Ma anche consapevole delle difficoltà, disillusa nei confronti delle istituzioni, timorosa – soprattutto nelle sue componenti culturalmente e socialmente più fragili – di trovarsi abbandonata di fronte ai rischi di aperture e cambiamenti, senza poter davvero accedere a nuove opportunità"
"L’arte diventa un canale di comunicazione durante questo momentaneo di isolamento, dando ai bambini e alle loro famiglie visioni, ispirazioni e esempi di come altri bambini del mondo stanno vivendo questo momento di emergenza"