"Nonostante - spiega Sachs - tutti gli impegni, assunti dai governi dalla Conferenza di Rio (23 anni fa) in poi, in materia di riscaldamento globale, quest’anno la tendenza all’aumento della temperatura è di 4,6 gradi centigradi; il 2015 rischia di essere l’anno più caldo della storia, ancora più del 2014, con effetti catastrofici per le coltivazioni e disastri ambientali"
"C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi"