"Gesù - ricorda Papa Francesco - non ti vende fumo. Perché sa che la felicità, quella vera, quella che riempie il cuore, non si trova nei vestiti costosi che indossiamo, nelle scarpe che ci mettiamo, nell’etichetta di una determinata marca. Egli sa che la felicità vera sta nell’essere sensibili, nell’imparare a piangere con quelli che piangono, nello stare vicini a quelli che sono tristi, nel dare una mano, un abbraccio"
"Purtroppo – denuncia Nunzia De Capite, sociologa di Caritas italiana - la retorica dei furbetti ha prodotto il fatto che la gente si vergogna di riceverlo, come se fossero dei ladri. Questo è un effetto che non si doveva creare"
"L’Europa ha bisogno di leader - ooserva monsignor Galantino -. Oggi in Europa, anche in Italia, ci sono poche figure di riferimento: ciò interpella di più coloro che hanno la responsabilità e la possibilità di mettersi in gioco per il bene comune. Di gente che si impegna per il proprio tornaconto ne abbiamo anche troppa"
"Se le donne che abitano nelle aree rurali disponessero di maggiori risorse economiche e di opportunità in tema di formazione – conclude Giorgina Gallo, membro del consiglio d’amministrazione dell’organizzazione umanitaria –, diverrebbero l’asset principale della lotta contro la fame e la malnutrizione"
"L’auspicio - sottolinea monsignor Domenico Sorrentino - è quello che questi giovani che firmeranno il patto col Papa si impegnino ad aprire un dialogo con l’economia reale, il mondo imprenditoriale, le istituzioni bancarie, i colossi energetici, i centri della finanza. Il sogno è che ad Assisi, città-messaggio, città-simbolo, ora anche capitale di una nuova economia, un giorno, come il Papa oggi, i cosiddetti “grandi della terra” possano venire ad incontrarsi con i giovani del Patto, per ispirarsi alla profezia di Francesco e lascarsi interrogare dalla loro passione giovanile"
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