"Il popolo fedele - sottolinea il Papa - non ci lascia senza impegno diretto, salvo che uno si nasconda in un ufficio o vada per la città con i vetri oscurati. E questa stanchezza è buona, è sana. È la stanchezza del sacerdote con l’odore delle pecore, ma con sorriso di papà che contempla i suoi figli o i suoi nipotini"
L’immagine della Chiesa come ospedale da campo, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta: "Perché - ribadisce il Papa - in alcune parti del mondo sono solo gli ospedali dei missionari e delle diocesi a fornire le cure necessarie alla popolazione"
"Se usciamo dalla Messa uguali a come ci siamo entrati – avverte il Santo Padre -, c’è qualcosa che non va. L’Eucaristia è la presenza di Gesù, è profondamente trasformatrice. Gesù viene e ti deve trasformare. In essa è Cristo che si offre, che si dona per noi, che ci invita a lasciare che la nostra vita sia nutrita da lui e nutra quella dei nostri fratelli e sorelle"
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