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80 anni di Repubblica: “Non basta celebrarla, occorre rinvigorirla”

"Le comunità cristiane – ricorda Zuppi -, rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dall’insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunità"

Lo ha affermato il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi, in un messaggio rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei - Ph: Cristian Gennari/Siciliani

In occasione dell’odierna Festa della Repubblica, che quest’anno celebra l’80° anniversario della sua fondazione, il cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana Matteo Zuppi non ha mancato di porgere gli auguri propri e da parte di tutti i vescovi italiani al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inviandogli un messaggio: «L’80° anniversario – afferma il porporato – non può essere solo memoria. Deve diventare promessa. Non basta celebrare ciò che abbiamo ricevuto; occorre rinvigorirlo, preservarlo e mantenerlo vivo, con lo stesso spirito che apre al futuro».

Una cittadina mostra una copia del Corriere della Sera che celebra la nascita della Repubblica Italiana dopo l’esito del referendum del 2 giugno 1946 a Roma ANSA/OLDPIX

Così il cardinale Zuppi ha voluto esprimere «un sentimento di gratitudine, affetto e responsabilità condivisa». Tutto questo senza dimenticare che la Repubblica «è nata attraversando la sofferenza – sottolinea il presidente della Cei -, riconquistando la libertà e rifiutando ogni forma di fascismo, con una speranza più forte della paura» e che la Costituzione «ci ricorda che nessuno si salva da solo e che nessuno può essere lasciato solo».

Da qui il senso di riconoscenza espresso dalle Chiese in Italia: «Per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti – sottolinea il cardinale Matteo Zuppi -. La povertà crescente, la denatalità, la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, l’indifferenza».

E poi un richiamo all’impegno per la pace: «Le comunità cristiane – ricorda Zuppi -, rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dall’insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunità».

In conclusione, il presidente della Cei ha rilanciato l’impegno della Chiesa: «A promuovere il bene comune e la solidarietà, sempre nella prospettiva europea».

About Davide De Amicis (4847 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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