"Nella paura e nella difficoltà a uscire da questa pandemia – osserva monsignor Spreafico - si riaffacciano antichi fantasmi, in cui ‘l’altro’, qualsiasi altro, a volte persino il vicino, può diventare un nemico con cui arrabbiarsi e persino da eliminare. Mi auguro che noi, donne e uomini di fede, possiamo aiutarci a una maggiore conoscenza reciproca, perché attraverso di essa potremo combattere questi fenomeni che purtroppo non aiutano a vivere insieme in pace"
"Noi diciamo un grande grazie a Papa Francesco – conclude il cardinale Matteo Zuppi -, che ha preso l'eredità di Papa Benedetto, ha scritto con lui la sua prima enciclica come a dire la grande continuità e quell'anno della fede, ci ha riportato a viverla nelle tante contraddizioni di tante sfide, nelle tante pandemie di questo mondo"
"O Croce di Cristo - prega il Papa -, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire. Amen!"
"Nel leggere le cifre delle persone scomparse in mare – osserva il presbitero - non dobbiamo mai dimenticare che non si tratta di numeri ma di esseri umani. Di nostri fratelli e sorelle. È aberrante arrivare a considerare “ordinaria amministrazione” la notizia di centinaia, migliaia di persone disperse in mare. È e rimane una tragedia"
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