"La gratitudine mondana, la speranza mondana – osserva il Papa - sono apparenti; mancano della dimensione essenziale che è quella della relazione con l’Altro e con gli altri, con Dio e con i fratelli. Sono appiattite sull’io, sui suoi interessi, e così hanno il fiato corto, non vanno oltre la soddisfazione e l’ottimismo"
Queste 16 schede sono il risultato di un lavoro congiunto, svolto da un gruppo misto di redattori ebrei e cattolici e sono state simbolicamente consegnate ad alcuni tra i maggiori editori italiani di libri di testo per la scuola, affinché questi ultimi siano al più presto tra le mani dei docenti in versione aggiornata: "È stato fatto – spiega Noemi Di Segni – un lavoro tra persone esperte della Conferenza episcopale, con un supporto ebraico, per suggerire quali erano i temi che urtano la sensibilità ebraica e che in quanto tali, vanno attenzionati e ripensati"
"La finalità della Giornata – ricorda suor Veronica - è ribadire che sia un diritto di ogni cittadino poter apprendere linguaggi nuovi e lingue che possano metterci in rete e relazionarci con gli altri. Questo è un impegno non solo in ambito sociale e politico, ma soprattutto per la Chiesa che evangelizza"