"Un ingiustificato pregiudizio – osserva la Cei - considera il testo sacro un documento riservato alle comunità dei fedeli. Ma la Bibbia, insieme ai testi delle altre “religioni del Libro”, intende parlare a tutti gli uomini. È per questo che l’insegnamento della religione cattolica costituisce un’occasione unica per accostarsi alle pagine bibliche anche nella scuola"
"La fede nel Signore risorto - scrive la Cei in un post su Facebook - non ci lascia nella solitudine e nell’abbandono, ma ci assicura la prossimità di tanti fratelli e sorelle che ci sostengono nell’attraversare i passaggi più dolorosi della vita"
"La maternità e la paternità rompono l’individualismo – rilancia il cardinale Zuppi -. Un figlio cambia la vita, c’è un prima e un dopo. L’individualismo è una grande malattia, porta tante patologie. C’è l’individualismo digitale di cui siamo ancora all’inizio per cui forse si potrebbe fare qualcosa. La vera sconfitta e liberazione dall’individualismo è che non siamo un’isola, anche se attrezzata e collegata, e dobbiamo stare con gli altri"