"La legge sullo ius soli - sottolinea il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana - è un argomento molto importante, in cui decidiamo il nostro futuro, e non si può affrontare come se fosse in un ring attraverso modalità da far west. Una classe politica che urla è il modo migliore per dimostrare che non sta cercando il bene comune. Il punto non è dover pensare tutti alla stessa maniera, ma avere l’umiltà di mettere sul campo le nostre idee, confrontarle e scegliere ciò che conta"
"Non perdiamo un’altra occasione – esorta Gigi De Palo, presidente del Forum – per essere ancorati al futuro. Trasformiamo i propositi in concretezza. In un Paese a nascita zero si dovrebbero incentivare le nascite, non mettere le famiglie nella condizione di impoverirsi per la nascita di un figlio"
"Nessuno escluso - ammonisce il Papa -. Le diocesi, le parrocchie, gli istituti di vita consacrata, le associazioni e i movimenti, come i singoli cristiani, tutti siamo chiamati ad accogliere i fratelli e le sorelle che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla violenza e da condizioni di vita disumane. Tutti insieme siamo una grande forza di sostegno per quanti hanno perso patria, famiglia, lavoro e dignità"
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