"Oggi 2.300.000 giovani hanno appena terminato gli studi - lamenta don Ciotti - ma non trovano lavoro e vivono lo smarrimento e la fatica. Non tradiamoli, questi ragazzi vanno sostenuti, incoraggiati e dotati degli strumenti per poter realizzare le loro capacità. La scuola e il lavoro dovrebbero essere le priorità di una società aperta al futuro, saranno gli esclusi di oggi a tracciare la strada del domani. Allora dev’esserci un impegno per tutelare la vita, la libertà e la dignità delle persone, dato che le mafie si nutrono proprio della povertà della gente per realizzare i loro scopi"