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“Cristo eucaristia offre a tutti, senza riserve, il mistero della sua alleanza”

"È questo - osserva monsignor Valentinetti - il banchetto a cui invitare tutti: i tanti fratelli e sorelle già cristiani che si sono allontanati e quelli che, forse, non cristiani devono ancora accogliere la fede"

Lo ha affermato sabato pomeriggio l’arcivescovo Valentinetti, presiedendo la Santa Messa nella Solennità del Corpus Domini nella Cattedrale di San Cetteo

Monsignor Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, guida la processione del Corpus Domini a Pescara

«Il Cristo Eucaristia passa nella realtà del mondo e degli uomini per offrire a tutti, senza riserve, il mistero della sua alleanza». Lo ha affermato sabato pomeriggio l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, presiedendo la Santa Messa nella solennità del Corpus Domini nella Cattedrale di San Cetteo: «Un’alleanza – aggiunge il presule -, per tutti i popoli, piena d’amore, di misericordia che dona, senza riserve, la vita a tutti. E quella vita donata senza riserve a tutti, è proprio l’Eucaristia».

L'arcivescovo pronuncia l'omelia

L’arcivescovo pronuncia l’omelia nella Cattedrale di San Cetteo

Quindi, con il Corpus Domini, celebriamo il mistero dell’alleanza: «Pane e vino – osserva monsignor Valentinetti – che si fanno carne e sangue nel Signore, perché tutti possano mangiare ed essere invitati».

Quindi la citazione liturgica “Beati gli invitati alla cena del Signore. Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo”: «È la parola – ricorda l’arcivescovo di Pescara-Penne – che il celebrante recita mostrando l’ostia consacrata e il vino, sull’altare, a cui si accederà».

È questo il banchetto a cui invitare tutti: «I tanti fratelli e sorelle – sottolinea l’arcivescovo Valentinetti – già cristiani che si sono allontanati e quelli che, forse, non cristiani devono ancora accogliere la fede».

E di questa eucaristia, di questo banchetto, è responsabile la comunità cristiana: «Sono responsabile io – ribadisce Valentinetti -, come vescovo, e sono responsabili i fratelli sacerdoti e presbiteri. Responsabili perché si acceda degnamente al banchetto del corpo e sangue di Cristo, perché realmente si spalanchino le porte di questo banchetto, divenendo per tutti il banchetto dell’amore, della misericordia, della fraternità, della comunione, dell’essere una cosa sola, uno spirito solo, un’anima sola».

Erano numerosi i fedeli alla processione del Corpus Domini

Erano numerosi i fedeli alla processione del Corpus Domini

Quindi l’auspicio finale, pronunciato dal presule in conclusione dell’omelia: «E allora – esorta -, diciamo al Signore che vogliamo vivere e sentire fortemente questa presenza nella nostra vita». Al termine della liturgia eucaristica, è stato ripetuto il tradizionale rito della processione del Corpus Domini con l’arcivescovo Valentinetti che, seguito da centinaia di fedeli pescaresi in preghiera, ha stretto tra le mani l’ostensorio con il Santissimo per poi condurlo verso la chiesa dello Spirito Santo, attraversando via D’Annunzio, via Vittoria Colonna, viale Marconi, Ponte Risorgimento, Corso Vittorio Emanuele e via L’Aquila.

Monsignor Valentinetti, presiede la liturgia a Montesilvano

Monsignor Valentinetti presiede la liturgia a Montesilvano

Ieri pomeriggio, tra l’altro, monsignor Valentinetti ha officiato la Santa Messa del Corpus Domini anche sul sagrato della parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano, sancendo la fine della visita pastorale nelle parrocchie della quarta città d’Abruzzo, per poi presiedere la processione del Corpus Domini accompagnando i fedeli verso la chiesa di San Giovanni Bosco attraversando le principali vie cittadine.

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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