"Questo pellegrinaggio – racconta don Roberto Goussot - avverrà dopo un anno in cui i ragazzi hanno riflettuto molto sulle beatitudini evangeliche, le quali sono state sviscerate incontro per incontro dentro la logica del prendersi cura. Quell’“I care” di don Milani che ha aiutato molte delle generazioni successive a riflettere e sta ulteriormente aiutando a riflettere oggi. Un pellegrinaggio, appunto, che punta a guardare come l'ideale della verità e della giustizia può essere incarnato, per noi e Gesù Cristo, anche nella santità ordinaria"
"L’indifferenza nei confronti dei migranti - osserva don Bruno Bignami, direttore dell'Apostolato del mare Cei -, denunciata più volte da Papa Francesco sia in Laudato si’ che in Fratelli tutti, non è che la punta di un iceberg di un modello etico e sociale. Il paradosso è lampante. Se dal mare arrivano merci è segno di prosperità economica, ma se arrivano persone ci si allarma fino a chiudere occhi e cuore. I recenti casi di Cutro e del Mar Egeo ce lo ricordano, così come non sappiamo più contare le tragedie ripetutesi nel tempo. Il mare fa sentire l’uomo straniero, mentre dovrebbe farci vivere lo straniero come uomo"
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