“Quanto è bello, quanto è soave che i fratelli vivano insieme come olio profumato che scende sul collo e sulla barba di Aronne” - afferma l'arcivescovo Valentinetti -. Con queste parole del salmo, voglio esprimere tutta la mia gioia per questa celebrazione del nostro santo patrono San Cetteo per la devozione del popolo pescarese, per la devozione dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne - che si fregia di averlo come patrono - e perché questa solennità potesse avere ancora più lustro e significato
"Dedichiamo la celebrazione alla Lilt, ai malati che ogni giorno sperimentano la sofferenza – sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, ma anche la fede e la speranza tra le mura dell’ospedale di Pescara, ai pazienti oncologici, ma anche ai pazienti Covid che purtroppo, con la recrudescenza del virus, sono tornati ad affollare le stanze dei reparti. Nelle ultime ore, il cappellano dell’ospedale mi ha detto che ci sono stati diversi decessi a Pescara, molti anche per il Covid, e allora rinnoviamo il nostro appello alla popolazione affinché adotti tutte le misure per proteggere se stessa e i propri cari più fragili"
"Papa Francesco - sottolinea don Paolo Gentili - si è più volte espresso su questo punto precisando che ogni bambino ha diritto a un papà e ad una mamma, ma è tutta l’impostazione da capovolgere: da un’attenzione concentrata su piccoli gruppi alla capacità e alla volontà di rispondere al sentire e alle esigenze dei milioni di famiglie che costruiscono e sostengono il Paese"
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