"Quando una persona - spiega don Paolo Gentili - viene a consegnare un dramma così penetrante, pur nel sigillo confessionale, il sacerdote ha in mano un bisturi con cui può aiutarla a liberarsi dal senso di colpa e dalla disistima di sé, incoraggiarla a custodire se stessa e i propri figli, sostenerla nel pretendere che il coniuge si curi. In casi estremi, si può anche parlare di “separazione terapeutica” da valutare come un dovere, e non solo un diritto, per la tutela di sé e dei propri bambini"
"Questo progetto – conferma don Pierluigi Pistone, parroco di Sant'Antonio di Padova a Montesilvano - nasce proprio con l'idea di dar vita a una piccola missione parrocchiale, che affonda le sue radici proprio nel sogno missionario della parrocchia sviluppato nell'ottica del cambio di mentalità che, come Diocesi, stiamo portando avanti per realizzare una Chiesa in uscita. Una Chiesa che prova a rimettersi in gioco impostando un'evangelizzazione nuova"
"La società civile e le organizzazioni che la rappresentano – sottolinea Caritas italiana - danno e possono continuare a dare un contributo importante, ma devono essere sostenute, ascoltate e coinvolte sempre di più nei processi di cambiamento. Invece, in Italia e nel resto del mondo, il loro spazio di azione si riduce e viene troppo spesso ostacolato"
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