"All'intercessione di san Giovanni Paolo II - aggiunge il Papa - affidiamo gli ultimi mesi di preparazione di questo pellegrinaggio che, nel quadro dell’Anno Santo della Misericordia, sarà il Giubileo dei giovani a livello della Chiesa universale"
"Lo spirito dell’iniziativa – spiega Annalisa La Vella, co-direttrice dell’Ufficio di Pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne – è non soltanto dare l'ok ad accogliere per poi trovare delle famiglie che – generosamente - si sono fatte avanti, ma piuttosto creare una rete attorno a queste famiglie per non lasciarle sole in queste tre settimane. Abbiamo così attivato i mediatori linguistici della Caritas, oltre a molte famiglie ucraine che vivono già sul nostro territorio, per motivi di lavoro o in seguito allo scoppio della guerra"
"Papa Francesco - ricorda Fiorin - tante volte ha detto che quello che è successo in questi anni è stata un po’ la rottura del patto educativo. Una volta, forse, c'era più coerenza tra quello che magari la scuola proponeva e quello che proponevano le famiglie, quello che gli stessi valori sociali erano in qualche maniera proposti. Oggi tutto questo si è sbriciolato e allora l'impegno educativo è anche quello di ricostruire questo patto educativo, certamente ritrovandolo e rammendando tutte le rotture che ci sono state, cominciando dal rapporto che la scuola ha con le famiglie e anche con la comunità"