"Oggi e sempre nella Chiesa - ribadisce Papa Francesco - il perdono ci deve raggiungere così, attraverso l’umile bontà di un confessore misericordioso -, che sa di non essere il detentore di qualche potere, ma un canale di misericordia, che riversa sugli altri il perdono di cui lui per primo ha beneficiato. E da qui nasce quel perdonare tutto, perché Dio perdona tutto, tutto e sempre"
"Gli anziani - osserva il Papa - dovrebbero essere, per tutta la società, la riserva sapienziale del nostro popolo. Con quanta facilità si mette a dormire la coscienza quando non c’è amore. L’anziano non è un alieno, l’anziano siamo noi e se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così ci tratterranno a noi!"
"Il cambiamento climatico – ricorda Papa Francesco - non è colpa dei poveri perché la quasi metà del mondo, più indigente, è responsabile di appena il 10% delle emissioni inquinanti, mentre il divario tra i pochi agiati e i molti disagiati non è mai stato così abissale"
"I Centri di ascolto delle Caritas diocesane - precisa don Marco Pagniello - sono pronti ad accompagnare i poveri nell’accesso al nuovo Assegno, anche se la preoccupazione è che qualcuno rimanga escluso e che non possa essere aiutato nell’avere quanto gli è necessario per vivere. Questa preoccupazione rimane, ma siamo pronti a costruire e a fare bene la nostra parte"
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