"Questa - spiega Papa Francesco - è la strada che conduce alla gloria. Il mondo propone di imporsi a tutti costi, di competere, di farsi valere, ma i cristiani, per la grazia di Cristo morto e risorto, sono i germogli di un’altra umanità, nella quale cerchiamo di vivere al servizio gli uni degli altri, di non essere arroganti ma disponibili e rispettosi"
"Forse dovremmo avere un sussulto di indignazione - conclude l'arcivescovo Valentinetti - di fronte a una guerra che è sempre una sconfitta, Papa Francesco lo ripete in continuazione. E allora, San Cetteo, dacci e supplica dal Padre e dal Figlio il dono dello Spirito, perché abbiamo coscienza di chi siamo e dove andiamo, perché il mondo riscopra presto, presto – il più presto possibile – le vie della pace. Non si costruisce la pace, rispondendo con bombardamenti vicendevoli e non si attuano logiche tattiche per chi deve vincere. Si devono attuare logiche tattiche per difendere gli inermi"