"La Chiesa in uscita di Francesco – ribadisce il monaco - chiede all’Ac di andare anche nelle piazze, dove si incontra una umanità che ha bisogno di speranza. L’Ac, in un’epoca carica di paure, sa dare fiducia all’umanità?"
I presuli si sono confrontati, secondo quanto previsto dalla mozione votata dalla stessa Assemblea, su alcune proposte per dare attuazione alla Carta d’intenti: "Si tratta – ribadisce il comunicato finale – di un percorso che, pur cercando strade nuove, si snoda a partire da sentieri tracciati, con i contributi fondamentali dei Pontefici, da san Paolo VI a Francesco. Una ricchezza, questa, che si aggiunge al percorso compiuto dalla Chiesa che è in Italia dal Concilio ecumenico vaticano II a oggi, scandito dai Convegni nazionali"
"Con la Risurrezione - sottolinea il Papa -, Cristo non ha solamente ribaltato la pietra del sepolcro, ma vuole anche far saltare tutte le barriere che ci chiudono nei nostri sterili pessimismi, nei nostri calcolati mondi concettuali che ci allontanano dalla vita, nelle nostre ossessionate ricerche di sicurezza e nelle smisurate ambizioni capaci di giocare con la dignità altrui"
"Può essere - monsignor Fabiano Longoni - la ripresa economica che comincia ad emergere, può essere anche una modalità che viene incontro a quella flessibilità che tutti in passato ricercavano. Dal punto di vista etico e morale, dove c’è maggior lavoro c’è maggiore speranza"
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