"La legge sullo ius soli - sottolinea il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana - è un argomento molto importante, in cui decidiamo il nostro futuro, e non si può affrontare come se fosse in un ring attraverso modalità da far west. Una classe politica che urla è il modo migliore per dimostrare che non sta cercando il bene comune. Il punto non è dover pensare tutti alla stessa maniera, ma avere l’umiltà di mettere sul campo le nostre idee, confrontarle e scegliere ciò che conta"
"La rete - precisa don Michele Falabretti - non è l’estensione della bacheca parrocchiale o il mezzo per le messe in streaming, ma è uno strumento che mette le persone in relazione. È necessario, quindi, capire come abitare e sfruttare la rete per creare scambi e legami"
"Visitare nelle nostre comunità un centro - propone la Fondazione Migrantes -, una realtà di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Una visita e un incontro personale che allargherà la conoscenza e aiuterà una relazione fraterna. Troppi luoghi comuni viziano l’informazione e le conoscenze del mondo dei migranti forzati che arrivano tra noi, nelle nostre città"
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