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Vangelo: “Non tacciamo nessuna parola di Cristo, per non ridurlo a manuale di filantropia

"Mentre si opera per il bene comune e per una società fraterna secondo le indicazioni di Papa Francesco – osserva il cardinale Bagnasco -, è necessario riproporre con gli argomenti della ragione i principi dell’umano, della giustizia, del diritto, di una società che sia casa di persone e non massa di individui isolati come si legge nell’enciclica Fratelli tutti. Il nostro amato Continente ha bisogno di ritrovare se stesso incontrando Gesù; ha bisogno di riconciliarsi con la sua storia"

Lo ha affermato ieri il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, al Congresso eucaristico internazionale

Card. Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle conferenze episcopali d'Europa

In vista della visita di Papa Francesco, prevista domenica 12 settembre, a Budapest proseguono i lavori del Congresso eucaristico internazionale dove ieri pomeriggio è intervenuto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). Il porporato è intervenuto insieme al cardinale Jean-Claude Hollerich, presidente dei vescovi dell’Unione europea (Comece), ad una sessione dedicata al tema “Evangelizzazione e impegno sociale in Europa”: «Non possiamo tacere nessuna parola di Cristo – ammonisce il porporato italiano – e trascurare nessuna pagina del Libro sacro, scegliendo ciò che suona più appetibile al sentire comune. Sarebbe ridurlo a un insieme di esortazioni edificanti che restano esterne alla vita perché non trasformano il cuore, un codice del buon vivere, un manuale di filantropia. Nel mondo contemporaneo, si è insinuato il sospetto di una pretesa cristiana verso la società civile, come se in tema di democrazia, di giustizia, di diritti, di pace, di economia, il Vangelo non avesse nulla da dire. I cristiani, quindi, dovrebbero star fuori dal dibattito politico e culturale».

In riferimento a ciò, il presidente del Ccee ha fatto tre considerazioni. La prima è che «ogni credente, di qualunque credo, ha diritto di partecipare al dibattito pubblico basta che non invochi l’autorità religiosa, che usi un linguaggio comprensibile a tutti, “istituzionale”, adducendo le motivazioni razionali alle sue proposte». Nella seconda, il cardinale Bagnasco ha ricordato che «il Vangelo contiene sia verità soprannaturali che realtà naturali». Nella terza, ha invitato i cristiani a difendere e promuovere nella vita pubblica non solo i valori che sono un bene per l’umanità, ma anche «il loro fondamento, senza del quale la casa è come costruita sulla sabbia».

Quindi le conclusioni del cardinale «Mentre si opera per il bene comune e per una società fraterna secondo le indicazioni di Papa Francesco – osserva -, è necessario riproporre con gli argomenti della ragione i principi dell’umano, della giustizia, del diritto, di una società che sia casa di persone e non massa di individui isolati come si legge nell’enciclica Fratelli tutti. Il nostro amato Continente ha bisogno di ritrovare se stesso incontrando Gesù; ha bisogno di riconciliarsi con la sua storia. Ne ha bisogno anche l’umanità che guarda all’Europa come alla terra dove il Vangelo ha fatto sintesi di diverse culture, giungendo ad una visione altissima della dignità umana e del diritto, visione che è patrimonio e dono non solo per l’Europa, ma per il mondo intero».

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Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa metropolitana di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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