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In azione per il riscatto delle aree interne

«Con le nostre equipe presenti sui territori - spiega Corrado De Dominicis, direttore della Caritas Pescara-Penne - abbiamo portato primariamente l'esperienza dell'incontro, in una dimensione sempre più diretta allo sviluppo di comunità che vede protagonisti le amministrazioni comunali, le parrocchie, le associazioni e soprattutto i cittadini, ascoltando e raccogliendo le loro istanze e permettendo a tutti di ascoltarsi reciprocamente per costruire insieme progetti e proposte, al fine di migliorare qualità della vita e futuribilità degli stessi territori»

L’esperienza dei progetti AIR e Spazi di Comunità della Caritas diocesana per il riscatto dei territori interni e l’attivazione di programmi di coesione e sviluppo.

“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Così scriveva Cesare Pavese ne “La luna e i falò”. Questo passaggio dello scrittore e poeta piemontese si adatta perfettamente al bisogno di attenzione e di interventi nelle aree interne della nostra Regione, in particolare in quei contesti sempre più erosi dal tempo e destinati ad un oblio preso per mano da indifferenza e rassegnazione.

Da più di un anno gli operatori dei progetti “A.I.R. – Area Investire e Ricostruire” e “Spazi di Comunità” della Caritas diocesana di Pescara-Penne in collaborazione con quella di Teramo-Atri, progetti finanziati dai fondi 8×1000, si occupano di portare i loro interventi nell’area vestina, in quelle zone in cui l’emergenza terremoto e maltempo dell’inverno 2016/2017 ha picchiato davvero duro, andando ad infierire su un contesto già ampiamente fiaccato da decenni di spopolamento e abbandono ed in cui la pandemia ha rischiato, e continua a farlo, di dare il definitivo colpo di grazia al tessuto sociale ed economico.

«Con le nostre equipe presenti sui territori – spiega Corrado De Dominicis, direttore della Caritas Pescara-Penne – abbiamo portato primariamente l’esperienza dell’incontro, in una dimensione sempre più diretta allo sviluppo di comunità che vede protagonisti le amministrazioni comunali, le parrocchie, le associazioni e soprattutto i cittadini, ascoltando e raccogliendo le loro istanze e permettendo a tutti di ascoltarsi reciprocamente per costruire insieme progetti e proposte, al fine di migliorare qualità della vita e futuribilità degli stessi territori»

Diverse esperienze sono maturate attraverso attività di animazione, supporto e valorizzazione delle agenzie di socializzazione esistenti, attività di advocacy ma anche grazie ad un attento lavoro di ricerca e monitoraggio svolto durante tutta la durata dei progetti, una analisi che sarà pubblicata a breve e che farà il quadro sullo stato di salute delle aree interne attenzionate.

Ad arricchire il panorama delle attività arriva anche l’evento “INSIDE: nuove attivazioni per la coesione delle aree interne”, una iniziativa di 3 giornate, 3 sabati consecutivi a partire dal 12 marzo e fino al 26 (clicca qui per programma completo e modalità di iscrizione); una full-immersion con esperti di sviluppo di comunità e riqualificazione di luoghi, in temi come la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale, la promozione del turismo sostenibile e nuove idee per nuovi modelli socioeconomici cooperativi nei piccoli centri. Ad accogliere le tre giornate saranno i comuni di Penne, Civitaquana e Castiglione Messer Raimondo.

«Siamo davvero entusiasti – conclude De Dominicis – di poter portare anche nelle nostre aree interne personalità esperte ed autorevoli su temi che vedono già da tempo riflessioni e dibattiti in ambito nazionale, e che ci restituiscono esperienze virtuose e replicabili. Saranno tre occasioni a beneficio di amministrazioni, associazioni, e attivisti nei territori, per approfondire temi importanti e incentivare una pianificazione di interventi che coinvolgano le comunità tutte e che, grazie al fattivo contributo della Caritas, diano un impulso di rinascita ad un orgoglio identitario mai scomparso ma troppo spesso messo a tacere per stanchezza o rassegnazione»

In un mondo globalizzato, che diluisce tutto in un fluido inerte e anonimo, le aree interne possono essere, dunque, oasi in grado di emergere dando sostanza alle identità comunitarie, culturali e del benessere sociale, fornendo esempi di armonia e coesione.

Aggiunge Cesare Pavese nella sua opera: “Così questo paese[…]ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi molto.

About Giannicola D'Angelo (95 Articles)
Giornalista e laureato in Sociologia presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti, si occupa dell'Ufficio comunicazione della Caritas diocesana di Pescara-Penne, studi sociali e Osservatorio diocesano povertà e risorse. Oltre alla collaborazione con il notiziario "La Porzione.it" è autore e conduttore del programma radiofonico "Binario 1" in onda su Radio Speranza.