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Ue: “554 milioni di euro per combattere la crisi alimentare in Sahel e Ciad”

"Quest’anno – annuncia Janez Lenarčič, commissario per la Gestione della crisi - più di 31 milioni di persone avranno urgente bisogno di assistenza alimentare. Le conseguenze dei tragici eventi in Ucraina non faranno che peggiorare ulteriormente una crisi alimentare già catastrofica, spingendo le persone sull’orlo della sopravvivenza"

Lo ha annunciato ieri la Commissione europea, in risposta alla crisi innescata dalla guerra in Ucraina

Bambini a mensa in un Paese in via di sviluppo

La guerra in Ucraina, con il conseguente stop alle esportazioni delle sue materie prime, ha aggravato la crisi dei Paesi in via di sviluppo, ma l’Unione europea interverrà concretamente entro l’anno stanziando 554 milioni di euro per aumentare la sicurezza alimentare nelle regioni del Sahel e del lago Ciad: «Alla luce dell’aggravarsi della situazione relativa alla sicurezza alimentare e alla nutrizione, collegata all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia – conferma la Commissione europea -, l’Unione europea rafforza oggi il proprio impegno politico e finanziario nei confronti dei Paesi partner africani». Il sostegno dell’Ue, annunciato in occasione dell’evento a Bruxelles sulla sicurezza alimentare nelle regioni del Sahel e del lago Ciad, comprende sia una risposta umanitaria che un sostegno al lavoro sulle cause profonde dell’insicurezza alimentare in Burkina Faso, Camerun, Ciad, Mali, Mauritania, Niger e Nigeria.

Josep Borrell, Alto rappresentante per la Politica estera Ue

L’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, a tal proposito, ha scattato la fotografia del dramma vissuto in quell’area: «La brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia – illustra – ha innescato massicce impennate dei prezzi dei prodotti alimentari e ha aggravato il rischio di penurie alimentari. L’insicurezza alimentare, inevitabilmente, aumenta l’instabilità e le disuguaglianze. Per evitare questa situazione dobbiamo aiutare i nostri partner a diventare maggiormente autosufficienti e a collaborare per rafforzare il sistema alimentare multilaterale. Oggi rafforziamo il nostro impegno politico e finanziario nei confronti dei Paesi delle regioni del Sahel e del lago Ciad, dove milioni di persone si trovano già in una situazione critica; se non agiremo rapidamente, queste persone potrebbero ingrossare le fila delle vittime della guerra in Ucraina».

Janez Lenarčič, commissario per la Gestione della crisi

Ma è proprio nelle regioni del Sahel e del lago Ciad che lo scenario è peggiore: «Quest’anno – annuncia Janez Lenarčič, commissario per la Gestione della crisi – più di 31 milioni di persone avranno urgente bisogno di assistenza alimentare. Le conseguenze dei tragici eventi in Ucraina non faranno che peggiorare ulteriormente una crisi alimentare già catastrofica, spingendo le persone sull’orlo della sopravvivenza. L’Ue non si dimenticherà delle altre crisi umanitarie nel mondo e continuerà a fornire aiuti umanitari anche in queste regioni africane. Tuttavia, l’assistenza umanitaria non è sufficiente. Un rinnovato impegno politico sul piano internazionale è uno degli elementi fondamentali per affrontare le cause profonde della crisi, in modo da garantire la tanto auspicata resilienza a lungo termine delle comunità più vulnerabili».

Jutta Urpilainen, commissaria per i Partenariati internazionali

Da qui l’impegno dell’Europa: «L’intensificarsi della crisi alimentare – aggiunge Jutta Urpilainen, commissaria per i Partenariati internazionali – rappresenta oggi un’enorme minaccia per la vita delle persone nella regione. Questa situazione ci riguarda tutti. Di recente siamo stati testimoni di una grande solidarietà in tutta Europa; il rinnovato sostegno politico e finanziario dell’Ue ai nostri partner nel Sahel e nel lago Ciad, dimostra che continuiamo a essere solidali nei confronti delle persone colpite dall’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina. Ci troviamo in una situazione senza precedenti; ho potuto constatarlo la scorsa settimana durante la mia visita nella regione. Continueremo ad affrontare le cause alla base delle crisi alimentari e nutrizionali e contribuiremo a rafforzare la resilienza delle persone colpite, adottando un approccio multilaterale con la comunità internazionale».

About Davide De Amicis (3876 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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