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Poveri, social card da 500 euro: “Ascoltare i bisogni per fare scelte utili”

"Non solo attenzione a promuovere la produzione e trasformazione dei prodotti made in Italy - precisa don Marco Pagniello -, ma anche capire in che direzione vanno i bisogni della gente. Se si vuole uscire dall’assistenzialismo questa è una strada obbligata. E ci auguriamo che in futuro da questa attenzione si parta, per individuare urgenze e priorità a beneficio delle famiglie in difficoltà e del Paese tutto"

Lo ha affermato don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, commentando il varo della nuova social card “Dedicata a te” per le famiglie con Isee non superiore a 15 mila euro

Don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana

Verrà distribuita a partire da settembre, attraverso Poste italiane, la social card “Dedicata a te 2024” che consentirà a 1.330.000 nuclei familiari con reddito Isee non superiore a 15 mila euro, che non percepiscano altri sussidi statali, di poter disporre di un contributo fino a 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, per effettuare abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico e per compiere il rifornimento di carburanti.

Un’iniziativa varata dal governo, presentata ieri, a cui è seguito un invito da parte del direttore di Caritas italiana: «Un ascolto delle esigenze, delle priorità e anche dei suggerimenti e consigli di chi è il destinatario di un aiuto – afferma don Marco Pagniello può fornire indicazioni per migliorare un’azione pubblica, facendo scelte differenti in un contesto economico che magari, a distanza di un anno, è cambiato (non foss’altro per il fatto che la spinta inflazionistica si è attenuata)».

Infatti la social card viene riproposta per il secondo anno consecutivo, con un importo maggiorato di 40 euro: «È vero che la situazione di disagio e povertà delle famiglie non migliora in tempi brevi – osserva il presbitero -, come ci dicono gli stessi dati Caritas (la povertà sempre più si trasmette di generazione in generazione), ma pensiamo che sia necessario, per poter disegnare misure e interventi che aiutino effettivamente le persone, partire in primis da loro. Quelli che abbiamo alle spalle sono stati due anni molto critici sotto il profilo dell’aumento della povertà nel nostro Paese: la fiammata inflazionistica ha messo in ginocchio migliaia di famiglie. Intervenire in modo mirato per sostenerle è opportuno e imprescindibile. Le 1,2 milioni di famiglie che hanno ricevuto la carta dedicata a te nel corso del 2024, hanno potuto acquistare generi alimentari, sostenere la spesa per i trasporti pubblici e per il carburante».

Dunque, secondo il direttore di Caritas italiana, è mancato un aspetto fondamentale: «Il contatto stretto con le famiglie che hanno usufruito della carta – denota don Marco Pagniello – e invece sarebbe stato utile, fondamentale. Avrebbe permesso di ribilanciare l’intervento: non solo attenzione a promuovere la produzione e trasformazione dei prodotti made in Italy, ma anche capire in che direzione vanno i bisogni della gente. Se si vuole uscire dall’assistenzialismo questa è una strada obbligata. E ci auguriamo che in futuro da questa attenzione si parta, per individuare urgenze e priorità a beneficio delle famiglie in difficoltà e del Paese tutto».

About Davide De Amicis (4421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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