"È un invito ben preciso - commenta la Cei - a non marginalizzare mai l’impegno della società, nel suo complesso, a offrire il sostegno necessario per superare o alleviare la situazione di sofferenza o disagio"
"I comandamenti più noti sono il quinto (“Non uccidere”), citato dal 92%, e il settimo (“Non rubare”), indicato dall’84%. I più trasgrediti “Non desiderare la donna d’altri”, per l'80%, e “Non commettere atti impuri”, per il 71%"
"Questa sera noi vogliamo ridire – afferma l’arcivescovo Valentinetti -, come San Cetteo che si è fidato del Signore Gesù che ha dato la vita per il Vangelo, che vogliamo continuare a fidarci di Lui, che vogliamo continuare a fidarci della sua Parola, dei suoi sacramenti, della Chiesa che è segno di questo Regno. E vogliamo far sì che la nostra povera vita, semplice, povera, indifesa e probabilmente contraddetta, sia un piccolo seme nel Regno dei cieli che nonostante noi, e al di là di noi, fiorisce e va verso il nido dell’eternità"
"Ogni sofferenza – sottolinea il cardinale Zuppi -, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura. Assicuriamo la nostra preghiera per le autorità, i sanitari, i volontari, le comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita"
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