"È necessario - sottolinea don Marco Pagniello, responsabile dell’Ufficio Politiche sociali e Promozione umana di Caritas Italiana - superare il modello di intervento oggi prevalente anche per favorire la domiciliarità. Molti anziani non autosufficienti possono rimanere a casa se supportati e aiutati e questo è fondamentale per il loro benessere. In caso di malati gravi, purtroppo, può diventare necessario ricorrere a strutture competenti. Quindi, abbiamo bisogno di strutture residenziali h24, ma anche in una logica di prevenzione di rafforzare la domiciliarità, l’integrazione delle risposte per favorire il più possibile la permanenza dei non autosufficienti nel loro contesto familiare, non prendendosi cura solo dei malati ma anche dei familiari"
"Certamente siamo impegnati a ricostruire il patrimonio artistico e architettonico - afferma l'arcivescovo D'Angelo -, ma soprattutto si è protagonisti nella ricostruzione dello spirito, anima della nostra persona. La bellezza che troviamo nelle strutture e nella nostra tradizione culturale, ereditata dai nostri padri, è per noi ricchezza di umanità, un dono che ci è stato consegnato e dal quale ne cogliamo i valori più alti e profondi dell’uomo, ma rimane l’impegno di trasmetterlo ai nostri figli"
Il Santo Padre ha concluso la catechesi con un appello rivolto ai fedeli: "Essere evangelizzatori coraggiosi e gioiosi – esorta Papa Francesco -, capaci di impregnare le nostre case del Vangelo e renderle cenacoli di fraternità, dove accogliere il Cristo vivo che viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo"
"Noi raccogliamo un'eredità pesante - sottolinea Antonio Di Giosafat, nuovo gestore della Libreria San Paolo -, che per 80 anni ha visto appunto il mondo paolino impegnato qui sul territorio. Vogliamo continuare su questa scia, per portare ai più la buona novella e soprattutto il messaggio del Divin Maestro, che per noi è un percorso ben tracciato su cui camminare"
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