"È necessario - sottolinea don Marco Pagniello, responsabile dell’Ufficio Politiche sociali e Promozione umana di Caritas Italiana - superare il modello di intervento oggi prevalente anche per favorire la domiciliarità. Molti anziani non autosufficienti possono rimanere a casa se supportati e aiutati e questo è fondamentale per il loro benessere. In caso di malati gravi, purtroppo, può diventare necessario ricorrere a strutture competenti. Quindi, abbiamo bisogno di strutture residenziali h24, ma anche in una logica di prevenzione di rafforzare la domiciliarità, l’integrazione delle risposte per favorire il più possibile la permanenza dei non autosufficienti nel loro contesto familiare, non prendendosi cura solo dei malati ma anche dei familiari"
"Abbiamo appena respirato il clima natalizio, ma che duri veramente 365 giorni. Che gli auguri di pace, serenità e amore durino 365 giorni l’anno. Io il giorno di Natale, mi sono ritrovato in una casa di riposo e in televisione mostravano i vari pranzi organizzati dalla Caritas. Cose bellissime, ma il commento di tutti era “Sì, però passato il Natale si torna alla vita di sempre”. Quei pranzi facciamoli spesso, possiamo farli anche nei nostri condomini. Spesso capita che nei nostri palazzi ci siano persone anziane e sole. Ecco, bussiamolo questo campanello, anche per dire solo “buongiorno”, anche dietro la porta perché l’anziano è diffidente e non apre. Da dietro la porta dire “Buongiorno, le auguro una felicissima giornata. Se ha bisogno, io sono qui”. Non bisogna fare grandi cose, io penso che le piccole cose rendano grande la vita di ciascuno di noi"