"Gesù è fondamentalmente costruttore di pace - ricorda l'arcivescovo Valentinetti -. È Colui che dà pace a tutta l'umanità. Ma quest’ultima, specialmente in questo periodo, non tiene conto del male che sta facendo la guerra, delle distruzioni, delle uccisioni e tutti noi dobbiamo essere convinti che la pace è il bene supremo della nostra vita, della nostra esistenza. E infatti Gesù aggiunge: "Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore"
"È inaccettabile - sottolinea Giuseppe Petrucci, presidente Ens - che l’Italia sia uno dei pochissimi Paesi al mondo a non aver ancora proceduto al riconoscimento della Lingua dei segni"
"C'è grande desiderio di coinvolgere soprattutto i giovani nella missione - rilancia monsignor Michele Autuoro - e di ripartire sempre dal Vangelo, in una prossimità con tutti e anche con nuove relazioni che, come anche il documento del Sinodo della Chiesa italiana dice, anche quello della Chiesa universale, imparando da Gesù, imparando anche proprio dal Vangelo. E soprattutto riscoprire questa missio ad gentes, sempre più nell'ottica della cooperazione tra Chiese, quindi nello scambio e nel farsi dono tra le Chiese"