"Cosa portiamo con noi ritornando nella valle della vita quotidiana? - interroga il Papa - Brillare, ascoltare, non temere. Anche noi oggi abbiamo bisogno di qualche lampo di luce per affrontare le oscurità della vita – continua il Papa, parlando a braccio -. Abbiamo bisogno della luce di Gesù, perché Lui è la luce che non si spegne anche di notte. Sempre possiamo andare avanti con la luce del Signore. Diventiamo luminosi non mettendoci sotto i riflettori, quando mostriamo un’immagine perfetta. Possiamo essere forti e vincenti, ma non luminosi. Diventiamo luminosi quando, accogliendo Gesù, impariamo ad amare come Lui"
"La qualità del futuro del pianeta – precisa la nota dell’Osservatorio Giovani - è strettamente legata alla responsabilità di ciascuno di noi, non solo dall’operato dei governi"
"Sarà un’estate da inventare - sottolinea la Pastorale giovanile -, caratterizzata come sempre da responsabilità, rigore e cura, ma che decisamente avrà bisogno di un’attenzione e uno sguardo diverso. Ora più che mai, non possiamo permetterci di sbagliare o fare passi falsi, bisogna mettere in piedi un piano B"
"Non vogliamo - sottolinea Oliviero Forti - fare la semplice equazione secondo la quale chiunque viene in Italia proviene da zone con disastri ambientali o da guerre, ma è indubbio che questi elementi sono importanti"
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