"Il sistema scolastico - sottolinea Save the children - non può essere lasciato da solo in questo impegno, è necessario promuovere subito un patto di collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore, organizzazioni locali di protezione civile, per fare in modo che tutti gli studenti oggi esclusi ricevano i dispositivi (pc o tablet) e dispongano di una connessione internet, investendo subito le risorse già stanziate e realizzando intese territoriali per l’accesso gratuito al wifi"
"È all’interno della famiglia che ci si educa al perdono - sottolinea Papa Francesco - perché si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere e, fanno parte del pellegrinaggio anche momenti come questo, che con l’aiuto di Dio si trasformano in opportunità di crescita. Non perdiamo la fiducia nella famiglia!"
"La possibilità di raggiungere un punto di svolta è reale - sottolinea il Papa -, ma è urgente una visione più ampia, che ci permetta non solo di stupirci delle meraviglie del progresso, ma anche di prestare attenzione ad altri effetti che probabilmente un secolo fa non si potevano nemmeno immaginare. Non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo"
"Ogni settimana - spiega Sabrina Avakian, child protection officer dell’Unicef - centinaia di bambini arrivano qui, ognuno di loro ha esigenze reali e urgenti, dai neonati agli adolescenti che viaggiano da soli e che non sanno che cosa li aspetta in un paese che non conoscono"