«Un errore che è stato fatto negli ultimi anni – conclude il ricercatore – è quello di mettere etichette finendo per dare al termine neet un’accezione negativa quasi tutti i giovani così definiti fossero fannulloni. Questo è pericoloso perché la realtà è molto variegata così come le risorse a disposizione dei giovani. Per questo servono politiche in grado di intercettarle altrimenti il problema continuerà a crescere».
"Questa, credo, è la piazza più bella che si potesse sognare - commenta il presidente della Cei Bassetti -. Ma la gioia di oggi non deve far dimenticare, a noi e a loro, la fatica e la sofferenza dei mesi trascorsi. Non sono dei grandi spensierati i ragazzi che stanno davanti a Lei – aggiunge il cardinale rivolgendosi a Papa Francesco -. Hanno sofferto, molto, durante gli ultimi due anni. Più degli adulti sono spesso piombati in una solitudine che nessuna tecnologia ha potuto evitare"
Scrivi un commento