"Le Chiese - riconosce il cardinale Zuppi - hanno dato voce ad una pluralità di soggetti, che hanno mostrato il valore della fede vissuta come esperienza domestica. Questa varietà di soggetti e la loro partecipazione responsabile nelle dinamiche ecclesiali, mi pare la premessa migliore per giungere preparati quando sarà tempo di prendere le necessarie e coraggiose decisioni evangeliche, che coinvolgeranno tutti ai vari livelli, dalle singole Chiese locali, alle Regioni ecclesiastiche, alla Chiesa in Italia nella sua unitarietà e alla Cei stessa"
"Ce ne sono molti - racconta Barsella - tra i migranti subsahariani, provenienti da Nigeria, Ghana, Eritrea, che però sono incanalati nei percorsi gestiti dai trafficanti e non hanno nessuna possibilità di andare in chiesa"
"Abbiamo voluto riportare la festa popolare in estate - spiega don Francesco Santuccione, abate di San Cetteo -, proprio per consentire alla gente di ritrovarsi per celebrare San Cetteo, un uomo di pace che evangelizzò questa zone nel sesto secolo dopo Cristo e per questo subì il martirio venendo gettato nel fiume Pescara"
"Anche a Pescara, in questi ultimi anni – ricorda Gilberto Grasso, responsabile locale della Comunità di Sant’Egidio -, tanti amici senza dimora hanno perso la vita per strada, a causa del freddo e della durezza delle condizioni di vita. Tra loro Emilio, Domenico, Pavel, Leslav, Kristian e tanti altri, i cui nomi verranno ricordati durante la liturgia"