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Domani a Pescara la messa per i senzatetto morti in strada

"Anche a Pescara, in questi ultimi anni – ricorda Gilberto Grasso, responsabile locale della Comunità di Sant’Egidio -, tanti amici senza dimora hanno perso la vita per strada, a causa del freddo e della durezza delle condizioni di vita. Tra loro Emilio, Domenico, Pavel, Leslav, Kristian e tanti altri, i cui nomi verranno ricordati durante la liturgia"

L’Eucaristia, presieduta dall’arcivescovo Valentinetti, è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio

L'accensione dei ceri in memoria dei senzatetto morti in strada

Dopo due anni di stop a causa della pandemia domenica 13 marzo alle 12, nel Santuario del Cuore immacolato in via Vespucci a Pescara, tornerà a celebrarsi la messa in memoria dei senza fissa dimora morti in strada promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, la quale invita tutta la cittadinanza a partecipare. Presiederà la liturgia eucaristica l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, per ricordare anche i senzatetto che a Pescara, in questi anni, sono morti di stenti per strada.

Una santa messa, quest’ultima, che la Comunità di Sant’Egidio organizza da più di 30 anni: «A partire – ricorda il movimento – dalla morte di Modesta Valenti, un’anziana senza fissa dimora, di 71 anni, che viveva nei pressi della Stazione Termini, dove si rifugiava la notte per dormire. Il 31 gennaio 1983 Modesta si sentì male proprio alla Stazione Termini e l’equipaggio dell’ambulanza che accorse alla chiamata non volle prenderla a bordo perché, a causa delle condizioni in cui viveva, era sporca e aveva i pidocchi. Modesta morì dopo ore di agonia, in attesa che qualcuno decidesse di prestarle soccorso. La sua morte ha segnato profondamente l’amicizia della Comunità di Sant’Egidio con chi è senza dimora. Per questo, nell’anniversario della sua scomparsa, si fa memoria nella liturgia di tutti gli “amici per la strada” a cui la Comunità si è fatta prossima che hanno perso la vita, ricordando ciascuno per nome».

Così la memoria di Modesta e degli amici per la strada, dalla Capitale si è poi diffusa in tanti luoghi dove la Comunità di Sant’Egidio è diffusa, come nel capoluogo adriatico: «Anche a Pescara, in questi ultimi anni – ricorda Gilberto Grasso, responsabile locale della Comunità di Sant’Egidio -, tanti amici senza dimora hanno perso la vita per strada, a causa del freddo e della durezza delle condizioni di vita. Tra loro Emilio, Domenico, Pavel, Leslav, Kristian e tanti altri, i cui nomi verranno ricordati durante la liturgia».

Come da tradizione, dopo la liturgia, presso i locali parrocchiali, avrà luogo un incontro di amicizia e la consegna di un pasto caldo agli amici senza dimora con cui la Comunità di Sant’Egidio ha intessuto in questi anni rapporti di amicizia e familiarità, attraverso le cene itineranti e l’attività di assistenza materiale e spirituale, nel tentativo di migliorare le difficili condizioni della loro vita.

About Davide De Amicis (3929 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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