"È una norma - denuncia Forti - fortemente discriminatoria e ingiusta e al contempo pesante e costosa, per l’amministrazione pubblica. Ma sembra che l’unica legge che comanda sia l’interesse della politica. Già all’indomani dell’approvazione della norma, abbiamo denunciato l’inutilità di questo tipo di provvedimenti, che servivano più a livello mediatico e demagogico piuttosto che alla gestione del fenomeno migratorio"
"Se troviamo le condizioni per rilanciare e addirittura rafforzare il tema del riarmo – denuncia monsignor Benoni Ambarus, presidente di Caritas italiana -, allora non può mancare lo spazio per affrontare il tema della dignità delle persone. Non possiamo definirci una società autenticamente civile se troviamo risorse per le armi e non per l’umanità. È una questione di civiltà. Ma il sostegno economico e l’accompagnamento delle persone devono procedere insieme. Aumentare il reddito senza affiancare le persone in un percorso di crescita e inclusione, non basta a risolvere il problema della povertà"
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