Non sono poche le persone che vengono contraddette anche per la fede, per il credere, per l’essersi messi nella logica di seguire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Anche in mezzo a noi, anche nella nostra vita, anche nella nostra Chiesa, nelle nostre parrocchie. Ebbene, accettiamo queste contraddizioni perché se le accettiamo, lì forgeremo la nostra santità
"Credere in Cristo e seguirlo come suoi discepoli – spiega Papa Prevost - significa lasciarsi trasformare perché anche noi possiamo avere i suoi stessi sentimenti: un cuore che si commuove, uno sguardo che vede e non passa oltre, due mani che soccorrono e leniscono ferite"
"La Chiesa - ricorda l'arcivescovo Valentinetti - vuole ripartorire tanti figli e tante figlie. Vuole essere pronta a spalancare ancora una volta attraverso il mistero della misericordia e della solidarietà le porte a tanti che forse sono lontani. Vuole spalancare il suo utero materno, perché possano essere rigenerati alla fede tanti fratelli e tante sorelle"
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