"Non bisogna abituarsi ad un linguaggio aggressivo - esorta la Comunità di Sant'Egidio - che offre un’immagine distorta della realtà, ma al contrario occorre valorizzare tanti esempi di inclusione sociale, molto più diffusa nel nostro Paese di quanto si pensi"
"In realtà - spiega Alessandro Rosina -, i giovani si sentono chiusi in una sfera per difendersi o per necessità, mentre vorrebbero spostarsi nella sfera di opportunità. Si sentono come dentro un labirinto, ma riescono a trovare con difficoltà qualcuno o qualche indicazione che li aiuti a giungere all’uscita"